L'’Alpine Hotel Gran Fodá, la più recente struttura della collezione Casa Costa, situato al Passo Furcia sopra San Vigilio di Marebbe, apre ufficialmente come un Biohotel il 5 dicembre. Una scelta naturale che conferma l’impegno verso un turismo consapevole, rispettoso dell’ambiente, della persona e della cultura alpina.
Il Bio Alpine Hotel
Diventare un Biohotel significa esserlo al 100%: non si può essere “un po’ bio”.
Da ottobre il Bio Alpine Hotel Gran Fodá, guidato dal giovane direttore Victor Mejia, ha avviato la transizione verso l’acquisto e l’utilizzo esclusivo di prodotti certificati biologici. Un percorso impegnativo ma necessario, che prevede il graduale esaurimento delle scorte già presenti e la costruzione di un nuovo portfolio di fornitori e servizi bio di alta qualità.
Da oggi in poi, ogni nuovo acquisto dovrà recare la fogliolina verde, la sola certificazione ufficiale che attesta l’origine biologica di un prodotto.
La rete Biohotels, pioniera del turismo sostenibile, nasce oltre vent’anni fa e oggi unisce case d’eccellenza in tutta Europa. Persone, aziende e ospiti che condividono gli stessi valori: rispetto per l’ambiente, autenticità e attenzione alla persona. Un impegno che parte da gesti semplici e quotidiani: scegliere prodotti genuini, a filiera corta, controllati e certificati; collaborare con fornitori etici; offrire servizi ricercati e coerenti con l’identità del luogo.
“Per il Gran Fodá entrare nella rete Biohotels è stata una scelta naturale, in linea con il percorso già intrapreso a livello di destinazione, con San Vigilio di Marebbe, prima località in Alto Adige–Südtirol ad essere certificata dal GSTC – Global Sustainable Tourism Council.” — Nicolò Bagna, General Manager del gruppo Casa Costa 1956.
“Siamo lieti di accogliere l’Alpine Hotel Gran Fodá nella nostra rete. Il loro profondo impegno per un’ospitalità autentica, centrata sulle persone, e per la tutela dell’ambiente riflette perfettamente i valori fondamentali dei nostri BIO HOTELS.” — Christian Pfanner, CEO, BIO HOTELS
Oltre alla certificazione biologica, l’adesione alla rete Biohotels richiede una gestione energetica efficiente — il Gran Fodá è una struttura certificata CasaClima —, un equilibrio tra vita e lavoro per il team, e servizi rispettosi dell’ambiente e del territorio. Un impegno che il Bio Alpine Hotel porta avanti con resilienza e coerenza, lontano dal turismo di massa e vicino a un comfort consapevole, dove benessere e responsabilità convivono in armonia. “Il Gran Fodá ha scelto il proprio sentiero, ed è un sentiero consapevolmente verde. Scegliere un Biohotel significa scegliere alimenti privi di veleni, servizi in armonia con la cultura locale e una posizione chiara: quella di chi ama il pianeta e chi lo abita, senza rinunciare al comfort.” — Elide Mussner, Sustainability Manager di Casa Costa 1956.
L’ospite al centro dell’esperienza
La sostenibilità, al Gran Fodá, si riflette soprattutto nell’esperienza dell’ospite. Soggiornare in un Biohotel significa prendersi cura di sé in modo autentico: respirare aria pura, nutrirsi di ingredienti biologici e ritrovare l’equilibrio naturale tra corpo, mente e ambiente. Ogni dettaglio è pensato per offrire un’ospitalità consapevole e rigenerante: colazioni preparate con ingredienti biologici e locali, ambienti sani e armoniosi, una cucina che valorizza le stagioni e la filiera corta. Gli ospiti sono invitati a vivere la montagna in modo rispettoso e lento, riscoprendo il valore della connessione con la natura.
“Il Biohotel Gran Fodà rappresenta la nostra visione di un’ospitalità consapevole: un modo di abitare la montagna con rispetto e gratitudine, dove il turismo rigenerativo diventa un gesto quotidiano verso la natura, gli ospiti e la comunità che ci circonda.” - Michil Costa, Owner e CEO
L’impegno di Casa Costa 1956
Con le sue quattro case tra l’Alto Adige–Südtirol e la Toscana, Casa Costa 1956 promuove da anni un’ospitalità gentile e consapevole, esclusiva ma senza fronzoli, a sostegno del bene comune.
Da sempre il fondatore Michil Costa si batte contro il turismo consumistico nelle Dolomiti, in favore di un’ospitalità di qualità e a misura d’uomo. Sin dal suo ingresso nel gruppo nel 2024, il Bio Alpine Hotel Gran Fodá ne ha condiviso la filosofia: una dimensione intima, con sole 18 camere a 1780 metri di altitudine, immerse in un panorama che abbraccia le Dolomiti dal Sas de Pütia alla Marmolada. Un gioiello di calma e autenticità, dove la sostenibilità è pratica quotidiana e scelta di vita.
“Entrare nella rete dei Biohotels è un ulteriore passo concreto che conferma una direzione chiara: per una gastronomia e un’ospitalità che vivono nel presente, ma con lo sguardo rivolto al futuro.”
— Nicolò Bagna
IL GRUPPO CASA COSTA 1956
Il gruppo nasce dall’Hotel La Perla di Corvara, costruito da Ernesto Costa nel 1956 come semplice pensione, oggi tra le case più pregiate dell’hotellerie alpina e primo Leading Hotel of the World dell’Alto Adige. Oggi il gruppo vanta quattro case: oltre all’hotel La Perla ci sono il Berghotel Ladinia, storica locanda a Corvara con sole 13 camere, il La Posta a Bagno Vignoni in Toscana con le sue vasche di acqua termale, e il Bio Alpine Hotel Gran Fodá al Passo Furcia, San Vigilio di Marebbe. A fare da fil-rouge è un’ospitalità dimensionata e a misura di persona e di ambiente, tanto rara quanto preziosa, portata avanti con maestria e spirito pionieristico dalla famiglia Costa.
Nicoletta Curradi

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