giovedì 17 settembre 2020

Dal 23 settembre al via il 18/mo Korea Film Fest

 



Il primo omaggio in Italia alla star del cinema coreano Cho Jin-woong; un focus di quattro film sulla storia coreana nella sezione K-History, con la prima italiana di The Battle: Roar to Victory, l’imponente film in costume su una delle più grandi vittorie della lotta per l’indipendenza coreana sotto il dominio dell’Impero giapponese. E poi il thriller politico finanziario in Black Money e i documentari che esplorano i cambiamenti climatici e lo stile di vita in Corea del Nord nella sezione K-Documentary fino alla commedia con il remake de “I perfetti sconosciuti” ambientato a Seul (Intimate Strangers). 


Sono alcuni dei 60 film e delle novità in programma al 18/mo Florence Korea Film Fest, il festival dedicato al meglio della cinematografia sudcoreana contemporanea, che si terrà dal 23 al 30 settembre dal vivo al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50/r) e on line sulla piattaforma Più Compagnia e la collaborazione con MyMovies. La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association, è organizzata in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, Confesercenti Firenze; KOFIC - Korean Film Council con i main sponsor Asiana Airlines e Conad.


“Il festival sarà tra i primi in Toscana – ha spiegato Riccardo Gelli, direttore e fondatore del festival e console onorario della Corea del Sud in Toscana – a svolgersi quasi totalmente dal vivo e in parte sul web. Purtroppo, i registi e gli attori non sono potuti venire ma ognuno ha inviato un contributo video per il pubblico: una grande dimostrazione di vicinanza e un segnale molto importante per la ripartenza del cinema, in questo momento di emergenza sanitaria, come un lungo “ponte cinematografico tra Italia e Corea del Sud”. 


Dalla commedia all’action movie, passando per il melodramma fino all’horror e al dramma sociale, il viaggio del festival racconterà la società coreana nelle mille sfaccettature attraverso un programma variegato a partire dall’omaggio all’ospite d’onore e acclamato attore Cho Jin-woong, virtualmente presente in sala grazie a una lunga intervista che ha rilasciato al festival. E poi i maggior successi in patria nella sezione principale Orizzonti Coreani, mentre Independent Korea ci mostrerà una panoramica dei lavori più interessanti di autori emergenti. Due le nuove sezioni di quest’anno: K-History dedicato alla storia del Paese e K-Documentary con una selezione di documentari sulla Corea del Nord e sull’ambiente. Tra gli eventi speciali la proiezione del film premio Oscar, “Parasite” di Bong Joon-oh (il regista fu ospite del festival nel 2011). Si apre con il thriller finanziario e politico “Black Money” e si chiude con il grande ritorno dell’attrice Lee Young-Ae, già protagonista di “Lady Vendetta” di Park Chan-Wook, con il thriller drammatico “Bring Me Home” di Kim Seung-Woo. On line, sulla piattaforma Più Compagnia, le sezioni Corti Corti! e la K-Virtual Reality Experience. 





Il FESTIVAL

Omaggio a Cho Jin-woong e film di apertura

L’ospite d’onore del festival l’acclamato attore Cho Jin-woong che sarà virtualmente presente grazie a una lunga intervista che ha concesso al festival in cui racconta la sua incredibile carriera e della grande passione per il mestiere dell’attore. Uomini buoni, cattivi, spietati, perseguitati, coraggiosi, ma anche irresistibilmente divertenti: tanti sono i personaggi interpretati da Cho Jin-Woong nella sua formidabile carriera che vanta più di 50 film. L’omaggio presenta cinque titoli, tra cui il film di apertura, la prima italiana di “Black money”, del regista Chung Ji-young, un thriller politico e impegnato, ambientato nel mondo corrotto dell’alta finanza, che vede protagonista Cho Jin-woong nei panni di un ruvido ma onesto procuratore. Tra gli altri “Intimate Strangers” di Lee Jae-Kyoo (27/01), il remake di Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese (campione d’incassi in Italia). Qui l’attore interpreta il ruolo che nel film di Genovese è di Marco Giallini, il padrone di casa che invita a cena agli amici di una vita che parteciperanno a un gioco “di verità”: quello di mostrare ai commensali i messaggi e le chiamate in arrivo dei propri cellulari. L’omaggio si completa con il thriller “A hard day” (29/09), il dramma carcerario tratto da una storia vera “Man of will” (25/09) passando per l’action poliziesco sul mondo della droga “Believer” (29/09) fino alla più recente commedia “Man of man” (27/09) in cui le strade di un avvocato in fin di vita e un gangster che vuole redimersi si incontrano (2019). 


Film di chiusura, 30 settembre, cinema La Compagnia 

Il film di chiusura “Bring me home” di Kim Seung-woo (30/09, ore 21) segna il ritorno sul grande schermo, dopo 14 anni, dell’attrice Lee Young-ae, protagonista di “Lady Vendetta” di Park Chan-wook, film cult della cinematografia sudcoreana, nei panni di una madre sconvolta in cerca del figlio rapito (il regista e l’attrice interverranno “virtualmente” al festival). La star del cinema coreano torna sul grande schermo con un film molto attuale che tratta un argomento spesso protagonista dei fatti di cronaca: il coraggio e la determinazione di una donna di affrontare una famiglia quando un figlio viene dichiarato scomparso. 


Le novità: K-History e K-Documentary 

Tra le novità di questa edizione le sezioni K-History, dedicata alla storia del Paese e K-Documentary con una selezione di documentari. Il focus storico ripercorre le fasi più importanti della storia coreana che ha portato la Corea del Sud a diventare uno dei paesi chiave della politica e dell’economia mondiale del nuovo millennio. Dal periodo coloniale giapponese, che ha attraversato oltre 20 anni di storia della penisola coreana con i titoli “The Battle: Roar to Victory” (24/09); “The Battleship Island” (28/09) e “Mal-Mo-E: The Secret Mission” (27/09) per poi catapultarsi direttamente negli anni ’80, in un altro interessante periodo storico in cui il popolo coreano, per la prima volta, protesta contro il governo dittatoriale in nome dei diritti civili con il film “1987 When the day comes” (26/09). 


La K-Documentary, che si potrà visionare on line sulla piattaforma Più Compagnia, esplora la società coreana dal punto di vista del cambiamento climatico nel documentario “Garden, Zoological” (28/09) girato nello zoo di Seoul e la vita in Corea del Nord nei documentari “A Postcard from Pyongyang” dei tedeschi Gregor Möller, Philip Kist e Anne Lewald in un viaggio in due tappe che mostra come gli abitanti della Corea del Nord vedono e sponsorizzano la loro nazione agli stranieri e “Have Fun in Pyongyang” del francese Pierre-Oliver François che rivela il volto originale, quotidiano e quasi "rilassato" di un Paese che conosciamo solo attraverso i telegiornali e le preoccupanti notizie che annunciano un’imminente guerra.


Le sezioni storiche del festival: Orizzonti Coreani e Independent Korea

I film di maggior successo degli ultimi mesi in patria sono presentati nella sezione principale, Orizzonti Coreani. In programma “Exit” lungometraggio di esordio di Lee Sang-geun a metà tra commedia e action movie, in cui un uomo qualunque diviene un eroe grazie a una situazione d’emergenza (24/09); la sete di potere che porta a sfruttare qualsiasi evento, anche se drammatico è al centro del noir “Idol” di Lee Su-jin (26/09); uno sguardo amaro sulla difficile condizione vissuta dai giovani che, affacciatisi al mondo del lavoro, rischiano di rimanerne schiacciati è al centro di “Light For The Youth”, della regista Shin Su-won (26/09), già vincitrice del festival per due edizioni; un omaggio ai grandi classici sulla possessione demoniaca è “Metamorphosis” di Kim Hong-sun (29/09) e “A Little Princess” deliziosa combinazione di risate e lacrime del regista di Huh In-moo, sulla bizzarra convivenza tra una undicenne saggia e una nonna immatura (24/09).


Il cinema indipendente, all’interno della sezione Independent Korea, che ospita i lavori di giovani registi, sarà rappresentato da quattro film che raccolgono al loro interno elementi come la paura, il dolore, l’amore e il senso della famiglia. “The 12th Suspect” (25/09) è un thriller in cui un’indagine per omicidio all’apparenza senza grandi clamori si trasforma in una caccia alle streghe quasi improvvisa; “Move the Grave” (25/09) è un road trip che attraverso la satira, evidenzia una serie di problemi della società coreana contemporanea, come lo status delle donne, lo scontro tra tradizione e progresso, e i legami che costituiscono una famiglia; una storia madre-figlia è quella raccontata in “Moonlit Winter” (28/09); “Autumn garden” è invece un film ambientato nella zona rurale di Gwangju dove si svela l’amore di due fratelli per la stessa donna, nel corso di diciassette anni (30/09).


CORTO, CORTI! e K-VIRTUAL REALITY EXPERIENCE su Più Compagnia

Il Florence Korea Film Festival, da sempre attento alla novità, anche quest’anno presenta una nutrita sezione di cortometraggi capaci di spaziare fra i più svariati generi che vanno dalla fiction all’animazione, selezionati in collaborazione con Asiana International Short Film Festival e Seoul International Estreme Short Image & Film Festival. 35 i titoli in cartellone in Virtual Reality, fruibili on line sulla piattaforma Più Compagnia. 12 film di differenti generi prodotti dalla prestigiosa Barunson E&A a disposizione di tutti gli spettatori per un’esperienza esclusiva del cinema del futuro.


TAVOLA ROTONDA VIRTUALE 

Anche quest’anno il Florence Korea Film Fest offrirà dei momenti di incontro tra studiosi e ospiti del festival. Il primo è una riflessione dedicata al mestiere dell’attore con la lunga intervista realizzata dalla critica cinematografica Caterina Liverani a Cho Jin-woong che racconterà l’evoluzione che esso subisce col trascorrere del tempo e dei ruoli e il rapporto con i grandi registi che lo hanno diretto. Un’ occasione anche per confrontarsi con uno dei più grandi rappresentati dello show business sudcoreano sulla fortunata stagione che questa cinematografia sta vivendo. Altro momento di riflessione è dedicato al futuro del cinema dopo l’emergenza sanitaria mondiale a cui parteciperanno Riccardo Gelli (direttore del Florence Korea Film Fest), Caterina Liverani (consulente alla programmazione del Florence Korea Film Fest e curatrice della retrospettiva dedicata a Cho Jin-woong), il professor Luigi Nepi, Marco Luceri (Critico Cinematografico) e Gianluca Guzzo (Ad e fondatore del portale di cinema MyMovies.it). Gli incontri saranno visibili on line su Più Compagnia e sui social durante i giorni del festival.

 

Le giurie e premi

La giuria assegnerà il premio “Festival Critics Award” al miglior film delle sezioni Orizzonti e Independent. E’ presieduta da Michele Senesi, direttore di www.AsianFeast.org, uno dei più longevi portali web al mondo su cinema e cultura asiatica, sarà inoltre composta da Simone Lisi, scrittore e componente del collettivo di cinema e narrazioni In fuga dalla Bocciofila; Costanza Baldini, giornalista per Intoscana, che ha collaborato con Novaradio, Il Mucchio, Lo Spazio Bianco, Drome Magazine, Vitaminic e Grazia; Mariangela Suppa, che lavora presso il prestigioso laboratorio di restauro e conservazione di film L'Immagine Ritrovata di Bologna e Lorenzo Cracolici, fondatore di Horror Italia 24, portale social e web dedicato al cinema di genere con una predilezione per il l’horror orientale. 


Per la sezione Corto, Corti! una giuria composta da giovani critici cinematografici e studiosi assegnerà al miglior cortometraggio il premio “Short Films Young Jury Award”. La giuria è composta da Camilla Laponti, Jacopo Guidi, Nicola Rakdej, Sonia Vignoli Castrataro.


Dopo ogni proiezione il pubblico in sala sarà chiamato a esprimere il proprio parere sul film delle sezioni Independent Korea e Orizzonti Coreani, per conferire al più votato l’“Asiana Airlines Audience Award”. Le pellicole vincitrici saranno annunciate in occasione della cerimonia di chiusura della manifestazione, mercoledì 30 settembre alle 20.00 al cinema La Compagnia. 


Il festival è organizzato grazie al contributo di Regione Toscana, Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia, Consolato Onorario della Repubblica di Corea in Toscana, Istituto Culturale Coreano di Roma, Comune di Firenze, Quartiere 1, Città Metropolitana di Firenze, MAD-Murate Art District, FST - Fondazione Sistema Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Sponsor: Asiana Airlines, Conad, Hotel Savoy, Hotel Number Nine, Klab, Hotel degli Orafi, Grand Hotel Mediterraneo, Hotel Pierre, The Student Hotel, Hotel Palazzo Ricasoli, PAC Prodotti alimentari Coreani, Jinro, Ristorante Coreano Gangnam, Trattoria Dall’Oste, Ristorante Boccanegra, Osteria del Borgo, Ristorante La Cocotte, Ristorante Acqua al 2, Hyundai- Brandini, Barunson, Istituto Alberghiero Saffi, Sbigoli Terrecotte, ARCI, Mazzanti Piume Media partner: AsianFeast.org, AsianWorld, Cinematographe, K-Tiger, Firenze Spettacolo, Movieplayer, Mugunghwa Dream, Mymovies, Novaradio, Radio Italia Cina, Radio Toscana, TaxiDrivers.

 

Informazioni: Florence Korea Film Fest; Via San Domenico, 101 (Fi); Tel: 055 5048516; info@koreafilmfest.com; www.koreafilmfest.com; Cinema La Compagnia: 055 268451

 

Prezzi: 

Giornaliero 3 film: biglietto giornaliero intero: € 12,00; Biglietto giornaliero ridotto: € 10,00 

Proiezione Pomeridiana: Biglietto intero: € 5,00; Biglietto ridotto: € 4,00 

Proiezione Serale - dalle ore 20:00 Biglietto intero: € 6,00 /Abbonamento intero del Festival: € 49,00 Sala fisica Compagnia /Abbonamento ridotto del Festival: € 39,00 

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Abbonamento On-line del Festival: € 9,90 53 Film in Sala virtuale Più Compagnia + 12 VR. 

Per richiedere un accredito stampa iscriversi nella sezione dedicata dal sito koreafilmfest.com


Nicoletta Curradi 

Calabria ancora protagonista di Undiscovered Italy Tours



In cabina di regia Daniela Corti, ideatrice del format, e l’Enit, ente patrocinante.

 



La Calabria, una delle regioni italiane più proattive nel promuoversi dopo la drammatica sosta per il lockdown, e non per caso una delle mete rivelatesi di maggior successo durante la scorsa estate, fa il bis. Dopo aver celebrato l’inizio della sua rinascita con l’Undiscovered Italy Tour tenutosi a giugno scorso, che ebbe una vasta eco in tutto il mondo, ora ospita una nuova delegazione di event/wedding planner nonché una selezione di giornalisti specializzati da lunedì 21 a giovedì 24 settembre secondo lo stesso format, Undiscovered Italy Tour appunto, ideato e realizzato da Daniela Corti Events con il patrocinio dell’Enit. Giunta alla terza edizione, l’iniziativa è come sempre svolta in collaborazione col Tour Operator canadese Susan Barone di Luxury Weddings Worldwide e InStyle Vacations.




I partecipanti, circa venti, visiteranno luoghi e location adatte alla celebrazione di matrimoni o all’organizzazione di eventi a carattere internazionale e incontreranno personalmente le eccellenze locali che operano nel settore. Visiteranno le province di Vibo Valentia e di Reggio Calabria sotto vari punti di vista: le sedi per eventi e matrimoni, la filiera food & wine, le eccellenze e gli aspetti più singolari e significativi rispetto al wedding o agli eventi internazionali.


Calabria: le ragioni di un successo

Uno studio di Eurispes Calabria ha analizzato i dati sui flussi turistici forniti da CNA Turismo sui propri associati. La classifica delle Regioni d’Italia più visitate, elaborata in base alle prenotazioni nelle strutture turistiche per il mese di agosto, certifica che la Calabria è balzata nella top five delle Regioni più visitate d’Italia nell’estate 2020, preceduta da Puglia, Toscana, Sicilia e Sardegna.

Un quinto posto non sorprendente, se si considerano gli sforzi prodigati dagli operatori locali per promuoversi e mettere in luce le straordinarie bellezze paesaggistiche del territorio. Territorio che gli italiani, notoriamente esterofili ma quest’anno più chiusi entro i confini nazionali, hanno mostrato di amare e apprezzare per quello che è: una

delle tavolozze naturali di colori, spiagge, mare, collina e montagna più belle della terra.

Undiscovered Italy Tour settembre 2020 – programma

Il gruppo farà base al bellissimo Uliveto Principessa Park Hotel di Cittanova (RC) per poi recarsi, fra l’altro, a: Serra San Bruno (VV), con visita alla Certosa e introduzione ai meravigliosi prodotti tipici spontanei (funghi porcini); Zungri (VV), città di pietra, con degustazione del pecorino del Monte Poro; Reggio Calabria, con visita al Castello degli Dei, al Museo archeologico nazionale, al Museo del bergamotto e a  L’A Gourmet L’Accademia del celebre chef Filippo Cogliandro.

Oltre che dall’Enit, questo itinerario è patrocinato dalla Camera di Commercio di Vibo Valentia. Partner per i servizi di terra è Antoior Travel. La copertura mediatica locale sarà di C TV.

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Visitate il sito https://danielacortievent.com

ll successo di Daniela Corti – Event planner e Wedding Planner professionista – si basa su una specifica formazione internazionale a partire dal conseguimento del CWEP (Certified Wedding & Event Professional), per poi perfezionarsi, anno dopo anno, fino a diventare il punto di riferimento anche di professionisti di settore. La sua esperienza nella creazione di eventi di lusso con partner internazionali fa di lei la più rinomata Event Planner in grado di guidare le aziende verso il successo e aumentarne visibilità e Brand Identity. L’eccellenza è l’elemento che guida la ricerca di location esclusive, mentre la costante propensione alla bellezza si ritrova in ogni particolare, dalle decorazioni floreali alla scelta dei professionisti e dei fornitori che consentono di creare la perfetta armonia per la riproduzione del “sogno di una vita”.


Nicoletta Curradi 

sabato 12 settembre 2020

L’Ultima de’ Medici: ecco la serie tv che valorizza le Ville e Giardini medicei della Toscana

 

La docu-fiction "L'ultima dei Medici" in 14 puntate, realizzata da Fondazione Sistema Toscana per la Regione, racconta le gesta della famiglia fiorentina attraverso i ricordi della sua ultima esponente, Anna Maria Luisa, interpretata da Piera degli Esposti. La docu-fiction è stata presentata in anmneprima al Cinema La Compagnia.




Una serie tv per raccontare le gesta dei Medici e valorizzare le Ville e i Giardini medicei della Toscana, dichiarati dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’umanità. È la serie docu-fiction tv “L’Ultima de’ Medici”, promossa dalla Regione Toscana con il contributo Mibact e realizzata da Fondazione  Sistema  Toscana, che sarà disponibile da novembre su Sky Arte.

Quattordici  puntate della durata media di 26 minuti per raccontare la famiglia fiorentina di centrale importanza nella storia d’Italia e d’Europa, dal XV al XVIII secolo: i Medici.
Una famiglia di mercanti e banchieri, che ha intessuto relazioni politiche diventando strategica nelle alleanze delle dinastie europee, ha dato i natali a cardinali, quattro papi e regine alla corte di Francia e che, con il suo mecenatismo, ha dato un impulso decisivo all’arte rinascimentale e alla realizzazione di opere artistiche e architettoniche dal valore inestimabile.
La storia della dinastia dei Medici, dal 1458 al 1737, da Cosimo il Vecchio a Anna Maria Luisa, detta l’Elettrice palatina, è testimoniata oggi dalla presenza – a Firenze e altre città toscane – di Ville, circondate  da  giardini  monumentali,  che  della  famiglia  fiorentina  riflettono  la  filosofia, l’aspirazione alla bellezza, all’esaltazione del rapporto dell’uomo con la natura e il suo ambiente, ma anche l’aspirazione al potere, rappresentato da costruzioni magnifiche e imponenti. Edifici che testimoniano  un  passato illustre e nei quali i Medici trascorrevano il proprio tempo, intrattenendosi con filosofi, poeti, artisti.

Nella serie “L’Ultima de’ Medici” la narrazione delle vicende umane dei vari esponenti della famiglia viene utilizzata come espediente narrativo per raccontare ciò che oggi rimane ed è fruibile degli antichi fasti medicei: le Ville e i Giardini tutelati dall’Unesco.
È la prima volta che una produzione tv affronta la narrazione della famiglia dei Medici dal primo all’ultimo esponente, ovvero l’ultima donna della famiglia, Anna Maria Luisa.

La chiave di lettura  è quella della contemporaneità, nelle forme e nei linguaggi.  La narrazione è intervallata da “corto  circuiti”, da incursioni di “pillole  d’arte”, di attori, danzatori, musicisti, artisti, performer, che nel corso delle puntate portano lo spettatore alla conoscenza dei Medici nel loro contesto  familiare, abitativo  e naturale, come se vivessero ai nostri giorni.

“La serie tv L’Ultima de’ Medici, operazione mai realizzata prima per un sito Unesco, si inserisce in una cornice più ampia di azioni promosse dalla Regione Toscana per valorizzare le Ville e i Gardini medicei – sottolinea la vicepresidente della Toscana – il progetto, iniziato nel 2017, ha visto anche la nascita di un sito web dedicato un ricco programma di attività formative ed educative. Date le restrizioni ai viaggi da e per l’estero che ancora permangono, in questa fase le azioni di comunicazione puntano principalmente a far riscoprire i nostri tesori ad un pubblico prevalentemente italiano. Inoltre, la visita dei luoghi Unesco coincide con una tipologia di “turismo lento”, che permette al viaggiatore di riappropriarsi dei propri spazi, immersi nella natura e nella bellezza di luoghi unici.”

È Piera degli Esposti a interpretare Anna  Maria  Luisa  de’  Medici, l’Elettrice  palatina, l’ultima grande rappresentante della dinastia medicea, che nella serie tv narra in prima persona, interloquendo con il notaio Jacopo Guiducci (Amerigo Fontani), la storia della propria famiglia, raccontando aneddoti, circostanze, stati  d’animo  dei  propri  antenati. Le vicende narrate portano la protagonista ogni volta a presentare una delle 12 Ville e dei 2 Giardini medicei.
Sono quelli inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO: Villa di Cafaggiolo, Villa del Trebbio, Villa di Careggi, Villa Medici a Fiesole, Villa di Castello, Villa di Poggio a Caiano, Villa della Petraia, Giardino di Boboli, Villa di Cerreto Guidi, Palazzo di Seravezza, Giardino di Pratolino, Villa La Magia, Villa di Artimino, Villa del Poggio Imperiale.

Tra i protagonisti della serie tv anche Amerigo Fontani, Chiara Francini, Sandro Lombardi, Massimo Poggio, Francesco Ciampi, Luca Calvani, Marco Zannoni, Carlina Torta e la partecipazione di Fabio Canino, Fiona May e Drusilla Foer

La narrazione della serie è intervallata da incursioni di artisti contemporanei, come Niccolò Fabi alla Villa del Trebbio, Franck Bouroullec alla Villa di Cafaggiolo, Francesca Tancredi alla Villa di Fiesole e molti altri.

“Fino dalle prime bozze del soggetto – affermano gli autori Tobia Pescia e Luigi Formicola – è stato chiaro che l’intento primario di  rappresentare  le Ville come sono  oggi avrebbe impedito alla narrazione di essere ambientata nel suo contesto storico. L’idea di trasportare una trama così intensa di eventi come la storia medicea nell’attualità, nel mondo di oggi, si è fatta largo più per necessità che per vezzo artistico.  I nostri personaggi parlano e agiscono come se fossero nella loro epoca ma sono ospitati nella nostra, si vestono come noi, usano la tecnologia pur non nominandola. La trasposizione, in realtà, è stata del tutto naturale soprattutto se si considera che le vicende umane che hanno caratterizzato  la  famiglia  fiorentina  dei  Medici sono senza dubbio ancora attuali e moderne.”

 

Nicoletta Curradi

giovedì 10 settembre 2020

Gran finale con le stelle dello sport per il XXIV Premio Fair Play Menarini



Le leggende dello sport italiano ed internazionale hanno brillato nel corso della cerimonia di premiazione in piazza del Municipio a Castiglion Fiorentino

 Storie, emozioni, personaggi illustri e grandi nomi dello sport italiano ed internazionale. Questi gli elementi che hanno reso la cerimonia di premiazione del XXIV Premio Internazionale Fair Play-Menarini un momento indimenticabile e significativo. Anche in questo critico 2020, segnato dal dolore e dalle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria, la kermesse dedicata all’etica e al fair play ha voluto essere presente in calendario, lanciando un messaggio di fiducia in un futuro migliore e richiamando l’attenzione di giornalisti e appassionati. Nel centro storico di Castiglion Fiorentino, nella suggestiva cornice di piazza del Municipio, hanno infatti sfilato le più brillanti stelle del panorama sportivo italiano e internazionale condividendo con il pubblico, oltre a successi e carriere, storie di grande umanità, rispetto e impegno. “Anche quest’anno la cerimonia di premiazione ci ha riservato grandi emozioni- ha dichiarato Angelo Morelli, presidente dell’associazione Premio Fair Play. – Malgrado il delicato momento che stiamo attraversando, questa XXIV edizione ha visto la partecipazione di campioni, enti ed istituzioni di grande spessore che hanno alimentato il prestigio della nostra manifestazione. Tutti coloro che stasera hanno ricevuto un riconoscimento incarnano i valori dell’etica e del rispetto e spero siano di grande esempio per le nuove generazioni, soprattutto in questo periodo storico. Nei mesi scorsi, a tutti è capitato di perdere la speranza, ma ritrovarci qui stasera è per noi motivo di grande orgoglio e fiducia. Significa provare a ripartire dopo tante difficoltà, anche grazie a quell’atteggiamento di rispetto e determinazione che è poi la vera essenza del fair play”.

Con tutto il suo carico di emozioni, l’intera cerimonia di premiazione sarà trasmessa sabato 12 settembre alle ore 20.30 su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre e 560 in HD). Alla conduzione, anche quest’anno, la collaudata coppia formata dal giornalista Lorenzo Dallari e dall’ex campionessa del mondo di pallavolo Rachele Sangiuliano: due professionisti che, tra risate e commozione, ci hanno guidato attraverso i racconti, gli aneddoti e le curiosità dei tanti big che si sono alternati sul palcoscenico. Dall’ex pallavolista cubano Joel Despaigne a grandi campioni del calibro di José Altafini e Zibgniew Boniek, dagli allenatori di calcio Arrigo Sacchi e Louis Van Gaal al tecnico del Settebello, Alessandro Campagna, passando per il motociclista Manuel Poggiali, la giovane nuotatrice Benedetta Pilato, la golfista Federica Dassù, le sorelle dello sci alpino Elena e Nadia Fanchini e il velista Andrea Stella che ha ricevuto il riconoscimento nella categoria “Lo sport oltre lo sport”.  Assente invece Giancarlo Fisichella che, impegnato in una corsa con la Ferrari a Magny Cours, aveva già ritirato il premio nel corso della conferenza stampa della manifestazione. Non sono mancati neppure i premi speciali consegnati questa sera: il Premio speciale “Sustenium Energia e cuore”, conferito allo sciatore Dominik Paris, il Premio speciale “Impegno Sociale e civile”, assegnato alla FNOMCeO e alla FNOPI per il loro contributo alla lotta contro il Covid-19, il Premio Fiamme Gialle “Studio e sport” vinto dalla ginnasta Gaia Di Trapani. Particolarmente intenso è stato il momento dedicato al ricordo del giornalista Franco Lauro, ex conduttore e grande amico del Premio Fair Play – Menarini: alla sua memoria è stata intitolata la categoria “Narrare le emozioni” con un premio speciale che ha ricevuto il giornalista Dario Ronzulli che, come Franco Lauro, si occupa di basket. “La XXIV edizione del Premio Fair Play – Menarini è sicuramente la più complessa che abbiamo affrontato ha dichiarato Ennio Troiano, Direttore Corporate delle Risorse Umane del Gruppo Farmaceutico Menarini. - A causa del Coronavirus e del lockdown, il 2020 è stato un anno difficile, probabilmente l’anno più duro per l’Italia dal dopoguerra in avanti. Con questa manifestazione, abbiamo voluto dimostrare che, attraverso i valori del fair play, del rispetto e dell’altruismo, la collettività riesce a raggiungere risultati importanti. Al tempo stesso, abbiamo voluto regalare un sorriso ai presenti, a quanti guarderanno la trasmissione in televisione o leggeranno di questo premio. Vedere tanti campioni tutti insieme, in un momento così difficile, è un messaggio di fiducia davvero significativo”. 




Grande soddisfazione da parte anche di Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino, città che da otto edizioni crede nello spirito del premio tanto da aver ottenuto il titolo di città europea per la promozione dei valori del fair play. “Questa edizione del Premio Fair Play – Menarini è un simbolo di ripartenza e ottimismo. Un segnale forte per tutto il nostro territorio e per le sue realtà, dal mondo dello sport al comparto economico. Questa manifestazione ha sempre veicolato messaggi positivi, portando a Castiglion Fiorentino, campioni e personaggi che rappresentano i valori più sani dello sport. Questo momento storico ci ha insegnato che anche quando le regole del gioco cambiano, rispettarle è davvero importante, e i premiati di quest’anno sono per noi un esempio di come potremo affrontare e superare le difficili sfide che ci attendono. Ringrazio gli organizzatori della manifestazione che, con il loro impegno e nel pieno rispetto delle normative di sicurezza, sono riusciti a guardare avanti, oltre le difficoltà, mettendo insieme un parterre di sportivi davvero illustre e rappresentativo.


Nicoletta Curradi 

venerdì 7 agosto 2020

Art Hotel Museo a Prato, tempio dell'arte contemporanea



 Chi ama l'arte contemporanea non può mancare una visita o un soggiorno presso Art Hotel Museo di Prato, fondato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 insieme al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, l’edificio adiacente adibito ad uffici e della galleria Farsetti Arte, secondo il progetto dell’architetto razionalista Italo Gamberini, ideatore anche della Sede regionale della RAI di Firenze, l'Archivio di Stato di Firenze, il Centro e la Facoltà di Medicina Veterinaria di Pisa.Ciascuno di questi edifici ha la propria funzionalità e sono coerenti tra loro per lo stile: concettualmente infatti,  nascono tutti sotto il segno della prossimità all'arte contemporanea e all'apertura verso la modernità della città, come dimostra anche la copertura del Centro Pecci che richiama le architetture della fabbriche di Prato.

Per questo motivo l’Art Hotel Museo nasce come una struttura ricettiva già vocata a fungere da contenitore d’arte contemporanea, il primo Art Hotel con marchio registrato nato in Italia, come sottolineava Lido Bonari, sotto la cui gestione negli anni negli anni ’90 era nato il progetto delle Camere d’Autore e degli ambienti arredati con opere d’arte contemporanea. Fu proprio l’architetto Italo Gamberini, che aveva ristrutturato l’Hotel Brunelleschi di Firenze (del quale Bonari era stato gestore) a presentarlo ad Alberto Pecci, il quale lo volle come gestore dell’Art Hotel Museo.

​ L’idea di Bonari è stata portata avanti negli anni, ed anche oggi, sotto la gestione della signora Manuela Bonari, il progetto prosegue con una rinnovata vitalità, dovuta ad un altro felice incontro, quello con il collezionista Carlo Palli, grazie al quale è in corso un progetto di riallestimento di tutte le camere e degli ambienti comuni, con opere dagli anni 60 ad oggi, dal nouveau realisme al fluxus, alla poesia visiva, ai linguaggi sperimentali dei giovani contemporanei, con alcuni degli artisti più importanti sulla scena, ma anche nomi emergenti (tutte le opere sono provenienti dalla Collezione Palli). Il progetto, seguito in prima persona dal collezionista, noto personaggio sulla cresta dell’onda dell’arte contemporanea da decenni, è curato dalla storica dell’arte Ilaria Magni.

Piano Terra: Collettiva artisti vari internazionali

Corridoi Piano I: fotografie scattate da Carlo Palli raffiguranti personaggi dell’arte e della cutura che il collezionista ha incontrato nel corso della sua attività

Corridoi Piano II: opere ispirate a Leonardo Da Vinci di artisti contemporanei internazionali

Corridoi Piano III: Collettiva di artisti internazionali dagli anni Sessanta ad oggi

Corridoi Piano IV Dedicato interamente a Massimo Barzagli

Corridoi Piano V opere ispirate a Leonardo Da Vinci di artisti contemporanei internazionali

Il progetto di riallestimento interessa anche il ristorante dell’Art Hotel Museo: Operà Art&Restaurant, chef Simone Orlandi, aperto non solo per i clienti dell’Hotel ma anche per gli avventori esterni

Periodicamente vengono organizzate della serate speciali durante le quali vengono aperte al pubblico alcune camere appena riallestite, illustrate al pubblico dagli artisti stessi, quando possibile, e dalla curatrice.

Il progetto delle camere e degli ambienti d’Autore interessa anche l’Art Hotel Milano, che si trova in centro. Da notare la sala delle colazioni, che è stata riallestita con opere provenienti dalla Collezione Carlo Palli ispirate a La Gioconda di Leonardo Da Vinci, realizzate da alcuni nomi noti ma anche da artisti locali meritevol


www.arthotel-museo.it

Nicoletta Curradi